1938 – 1942. Il palazzo che domina Piazza Oberdan a Trieste, oggi sede del Consiglio Regionale e della RAI, è una delle più imponenti e significative opere di architettura del Novecento in città.
1938 – 1942. Il palazzo che domina Piazza Oberdan a Trieste, oggi sede del Consiglio Regionale e della RAI, è una delle più imponenti e significative opere di architettura del Novecento in città.
1949 – 1956. Nel secondo dopoguerra, in una Milano in piena ricostruzione e fermento economico, la SNIA Viscosa commissionò una nuova, prestigiosa sede direzionale, diversa e successiva rispetto alla celebre torre degli anni Trenta.
1959. Nel 1959, l’inaugurazione dell’Hotel Nile Hilton al Cairo non rappresentò soltanto l’apertura di un albergo di lusso, ma un vero e proprio evento di portata internazionale, simbolo dell’ingresso dell’Egitto nella modernità cosmopolita del dopoguerra.
1963. Nel cuore di Manhattan, l’apertura del New York Hilton Midtown nel 1963 non fu soltanto un evento mondano, ma la consacrazione di un nuovo modello di architettura alberghiera su scala globale.
1964. Inaugurato nel 1964, il Hilton San Francisco Union Square si impose fin da subito come un nuovo e potente landmark nello skyline della città, un simbolo della crescita e del prestigio internazionale della metropoli californiana nel secondo dopoguerra.
1974. La sede direzionale dell’IBM a Segrate, progettata da Marco Zanuso e Richard Sapper e completata nel 1974, è considerata una delle opere più significative dell’architettura italiana del secondo dopoguerra.
1986. Nel contesto della sofisticata architettura corporate giapponese degli anni Ottanta, la sede della Dai-ichi Life Insurance a Sendai, realizzata attorno al 1986, rappresenta un esempio di eccezionale qualità.
1990. Nel grande panorama delle infrastrutture che hanno definito l’immagine moderna di Milano, la Linea 3 della Metropolitana, inaugurata nel 1990, si distingue non solo come opera di ingegneria, ma come un progetto di design unificato di eccezionale coerenza.
1985 – 1994. La nuova sede della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera di Trieste, eretta sul Molo V del Porto Nuovo, rappresenta un capitolo significativo dell’architettura moderna in città e una rottura deliberata con il linguaggio storicista degli edifici ottocenteschi del lungomare.
